Dress Teller

L’arte del ricamo su tessuti dipinti con Elisabeth Roulleau Gasbarre e Nadia Nava

Studiando “la storia della moda”, il ricamo è un’arte decorativa che s’incontra  sin dalle sue origini, ed è diventata per me una passione  che ho voluto approfondire e soddisfare, un’esigenza poiché il ricamo avrebbe potuto aggiungere una decorazione ai miei abiti, già ricercati nelle forme e nei dettagli costruttivi.

Ho pensato così che fosse necessario imparare  il ricamo alta moda, quello che si esegue a telaio  con “luneville” . E mi sono immersa in questo mondo non con l’ambizione di diventare una ricamatrice,  ma con la consapevolezza che per progettare un abito “illuminato da vetro, cristallo e fili luminosi” era fondamentale che ne conoscessi la tecnica.

Ho scelto di imparare andando alla Central Saint Martins, forse la più prestigiosa scuola di moda al mondo, e lì la mia “maestra” non poteva che essere una d’eccellenza: Elisabeth Roulleau Gasbarre, pugliese di nascita, francese di adozione, si è formata 30 anni fa alla scuola del maestro Lesage a Parigi e con lui ha lavorato per i più grandi nomi dell’alta moda. Da Chanel, Dior, ad Hermes…

Il mio contatto con Elisabeth non si è mai interrotto e ho proseguito la mia formazione con lei a Lione nel suo atelier, formazione che è arrivata al terzo livello su sei di preparazione.

Era inevitabile che grazie all’incontro con  lei e con i suoi studenti, miei compagni di viaggio  a Lione, non nascesse in me il desiderio di provare a riprogettare le forme e le applicazioni del ricamo alta moda  e a sfidarne una possibile rivisitazione da “applicare” ai miei abiti.

Quando le arti s’incontrano e si fondono creano sinergie. Ed è dalle sinergie che nascono opere d’arte. I ricami a perline di Elisabeth si innestano sui tessuti dipinti di Nadia Nava, artista e textile designer, che dagli anni ’80 conduce queste attività in parallelo. Dopo gli studi universitari a Milano e quelli artistici all’Accademia di Brera, Nadia compie numerosi viaggi e soggiorni all’estero. Nel suo lungo periodo in Costa d’Avorio ha incontrato artisti locali che l’hanno introdotta alle antiche tecniche di tintura e decorazione dei tessuti, che ha poi approfondito in prolungati soggiorni in Marocco, in Perù, in Indonesia, nello Sri Lanka… paesi nei quali la cultura del tessuto dipinto è un’arte radicata. Una grande artista, un’amica,  una maestra dalla quale ho imparato tanto e di tutto ciò che ho imparato ne ho fatto grande tesoro.

Voglio in questa occasione ringraziare Nadia, Elisabeth e il suo staff di Lione, composto da Joel Branger, Magali Rosset, Magali Barbut, Emmanuelle Perriard, Edwige Roy. Uno degli aspetti più emozionanti del mio lavoro risiede proprio in questo: nell’incontro con persone che hanno delle affinità e che, grazie a queste, danno stimolo creativo e vita a nuovi progetti.