Personal

Restare… nel tempo

Oggi vorrei parlavi di un artista che per me è stato fonte di grande ispirazione da bambina. Un artista polacco, di nome Tadeusz Kantor. Pittore, scenografo e regista; nel 42 creò clandestinamente “il teatro indipendente”  riunendo pittori, scrittori… una moltitudine di artisti. Poco dopo fondò “Cricot 2”, un luogo libero d’incontro per teatranti e artisti.

Per me Kantor è un grande esempio di artista multidisciplinare che attraverso la sua arte ci ha mandato e ci ha asciato messaggi, da custodire e farne tesoro.

Ha riunito, ha sostenuto e ha collaborato con numerosi artisti. Una voce “contro” il sistema, potrei provare a definirilo… asistemico nel teatro.

Mio padre era un uomo che amava tanto il teatro e tutto quello che era arte. Scriveva, dipingeva e aveva un gruppo teatrale; non poteva non essere affascinato dal lavoro di Kantor!

Quando avevo 14 anni mi portò a vedere per la prima volta Kantor a Milano. Per due sere di seguito ho visto “La classe morta”. La prima sera ho “visto” lo spettacolo ad occhi chiusi… per fortuna alle nostre spalle c’era il banco regia, dove potevo intravedere le uniche figure “normali” in quel teatro semi deserto. La seconda sera ho guardato lo spettacolo. L’ho guardato con occhi, mente e cuore.

Kantor tornò l’anno dopo a Milano, con “Wielopole Wielopole” e mio padre mi portò a vedere anche quello.

Ringrazio ancora mio padre per avermi fatto fare questa esperienza. A 14 anni normalmente si va allo zoo, ma sono davvero molto felice che mio padre abbia preferito altro per me.

Da lì è nata la mia passione per il teatro. Ho frequentato una scuola di clownery e ho partecipato come clown in scena ad uno spettacolo di mio padre! Per tema e tipo di spettacolo – molto influenzato dal suo incontro con Kantor – lo spettacolo si chiamava “Ludus”. In scena con me – oltre agli attori -c’era un caro amico mio coetaneo, oggi grande musicista. Conservo  ancora qualche foto, e soprattutto conservo la brochure originale degli spettacoli che ho visto di Kantor con il suo autografo… grandi tesori per me bambina e anche per la me adulta.

La mia crescita aritistica e professionale la devo a tante esperienze della mia vita… e queste ne fanno parte.

Nei miei lavori riverso tutta la passione che negli anni è cresciuta dentro di me grazie alle esperienze fatte e alle persone che ho incontrato sul mio cammino…

Gli uomini che non hanno paura di esprimere le loro opinioni, che sono provocatori, le menti sveglie che riattivano le menti dormienti, che vanno dolcemente contro sistema con la loro arte, che sono alla continua ricerca di figure affini e talentuose  per creare qualcosa che resti nel tempo…

Restare nel tempo, forse questo mi colpisce. E’ quello che desidero tanto anche io… che i miei lavori restino nel tempo.