Personal

Verso il ricamo, tra collane di perline e fusti di plastica

La mia passione per le perline è iniziata tanti, tanti anni fa. Mia mamma le vendeva nel suo negozio e io la aiutavo a scegliere i colori. A 16 anni sapevo bene cosa piaceva alle mie coetanee: nel ’75 era consuetudine farsi da sé orecchini, collane, ci si costruiva da sole la bigiotteria; insomma, le perline erano un must have per ogni ragazza che voleva essere alla moda.

Ma quando ti trovi di fronte una quantità infinita di colori, di forme, di trasparenze pigmentate, non puoi fare a meno di desiderarle tutte.

E con le quantità di perline che avevo a disposizione, limitarmi a costruire orecchini e collane era davvero troppo poco. Così la mia fantasia ha fatto il resto… ho cominciato a ricoprire contenitori di plastica – vuoti, che dovevano semplicemente esser buttati via – attaccandoci sopra le perline con la colla e posizionandole una accanto all’altra con una semplice pinzetta…

Il passo da lì alla passione per il ricamo è stato breve: bastava aggiungere il filo e imparare la tecnica del ricamo haute couture.

Ecco, l’aggiunta del filo non è stata tanto complicata… imparare la tecnica del ricamo haute couture, quello sì che ha richiesto impegno!

Ci vuole tanta, tantissima dedizione, precisione e pazienza… ma questa è un’altra storia e ve la racconterò tra un po’, regalandovi un altro pezzo di magia del progetto che mi porterà ad Ostuni…